Un saluto a tutti
Continua in buona sostanza questa tarda primavera viste le temperature, soprattutto in quota.
In questi giorni l'alta pressione mostrerà delle smagliature che permetteranno l'ingresso di qualche nube il cui unico obiettivo sarà quello di sporcare il cielo ma nulla più.
Dopo l'Immacolata tornerà l'anticiclone che porterà di n uovo nebbie fitte.
Al momento nessuna ondata fredda invernale in arrivo
Alla prossima
domenica 6 dicembre 2015
martedì 1 dicembre 2015
Inverno rinviato a metà mese
Un saluto a tutti
Fare le previsioni oggi è relativamente semplice : il VP è ultra compatto ( la stratosfera si è molto raffreddata condizionando anche la troposfera ). Conseguenze : per i prossimi 10 gg alta pressione sugli scudi con marcata inversione termica e formazione di inquinanti e nebbije nei bassi strati.
Temperatura oltre la media ( sono previsti + 10 °C a 1500 m ) in montagna che ahimè vanificherà la coltre nevosa artificiale.
Un cambiamento previsto dai modelli dopo l'Immacolata ( più probabile verso metà mese) con VP disturbato e discese fredde.
Ovviamente ne riparleremo.
Per ora è tutto
Alla prossima
Fare le previsioni oggi è relativamente semplice : il VP è ultra compatto ( la stratosfera si è molto raffreddata condizionando anche la troposfera ). Conseguenze : per i prossimi 10 gg alta pressione sugli scudi con marcata inversione termica e formazione di inquinanti e nebbije nei bassi strati.
Temperatura oltre la media ( sono previsti + 10 °C a 1500 m ) in montagna che ahimè vanificherà la coltre nevosa artificiale.
Un cambiamento previsto dai modelli dopo l'Immacolata ( più probabile verso metà mese) con VP disturbato e discese fredde.
Ovviamente ne riparleremo.
Per ora è tutto
Alla prossima
sabato 21 novembre 2015
iIl tempo del weekend
Sabato TURBOLENTO sull'Italia: maltempo soprattutto tra Lombardia, nord-est e regioni tirreniche
Aria sempre più fredda si approssima alle Alpi e le valicherà in giornata portando maltempo su Lombardia, Emilia-Romagna e Triveneto, rovesci anche sul Tirreno con vento forte, poi Bora su alto Adriatico. Domenica miglioramento al nord, un po' instabile al centro-sud. Lunedì generale instabilità e al nord qualche fiocco di neve non escluso, martedì ancora instabile al centro-sud.
PRECIPITAZIONI: si presenteranno su Lombardia, Triveneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna, poi sfonderanno anche sulle Marche.
NEVICATE: su ovest Alpi solo sui crinali di
EVOLUZIONE: domenica migliora al nord, instabile al centro-sud con schiarite ma anche annuvolamenti associati a brevi rovesci o temporali, con neve a 700-800m sui rilievi abruzzesi e marchigiani.
PROSSIMA SETTIMANA: c'è subito l'incognita di una depressione al suolo sul Mar Ligure che potrebbe portare qualche fiocco di neve lunedì tra Appennino ligure e basse pianure del nord, oltre che sull'Emilia-Romagna.
OGGI: molte nubi su tutto il Paese, a tratti pioggia o rovesci al nord e sul Tirreno, con fenomeni più insistenti e persistenti su Venezie, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Sardegna; in giornata anche su Campania e Lombardia, ingresso della Bora sull'Alto Adriatico con temporali su Lombardia, Triveneto, poi Emilia-Romagna, migliora per foehn su Piemonte occidentale e settentrionale ma anche sulla Valle d'Aosta. Vento fortissimo a ridosso della Sardegna, moderato o forte sul resto del centro-sud.
DOMANI: migliora al nord ma in un contesto più freddo, instabile al centro-sud con schiarite ed annuvolamenti e qualche spunto temporalesco o rovesci di pioggia, ancora un po' ventoso, spruzzate di neve sull'Appennino marchigiano ed abruzzese oltre i 700-800m.
Autore : Alessio Grosso
venerdì 20 novembre 2015
Articolo integrale dal sito METEO.IT sul futuro inverno : no comment
Meteo: previsioni di un INVERNO da incubo con El Niño Record + Corrente del Golfo azzerata = NEVE, GELO, Burian stile '96
Se un
battito d'ali scatena un uragano, pensate ad un fenomeno esteso come El
Niño quanti sconvolgimenti meteo potrebbe provocare: NEVE e GELO
apocalittico sull'Italia?
Per dimostrarvi che ciò che accade a migliaia di Km di distanza e addirittura nell'altra parte del Globo, nell'Emisfero australe, può influire fortemente sul clima di tutto il Pianeta, Europa ed Italia compresa, Mediterraneo in prima linea, prendiamo non a caso ad esempio il fenomeno de El NIño, il riscaldamento delle acque oceaniche del Pacifico che raggiunge il culmine proprio in concomitanza con il Natale, la nascita del bambin Gesù, da cui il nome El Nino, il bambino, il bimbo.
PREMESSA. Tutti si ricorderanno la nevicata di Roma nel Febbraio 2012 con le conseguenze e i disagi che la Cronaca di quei giorni ci ha mostrato. Quel periodo nevoso fu conseguenza del fenomeno ricorrente del Niño, che descriveremo fra poco, e che quest'anno sarà molto più intenso del 2012, addirittura il più forte del secolo, in combinazione con una Corrente del Golfo quasi azzerata.
LE TESI: La teoria del Niño che prevederebbe un inverno gelido con NEVE eccezionale e con almeno 2 o 3 sferzate di Burian in Europa, stile Dicembre 1996 e 13 Dicembre 2001, oppure anche snow-style come il 2012 (ricordiamo la nevicata di Roma del 3 Febbraio 2012).
LA TESI FREDDA di NEVE e BURIAN due-tre VOLTE a Dicembre e poi a Febbraio. Negli ultimi giorni la tesi che sostiene la teoria del Niño è sempre più forte e sempre più valida, poiché rinforzata, da alcuni parametri meteorologici, atmosferici ed oceanici sempre più evidenti. Sono addirittura ben 3 gli elementi che sostengono la tesi dell'Inverno gelido: 1) Niño eccezionale: il Niño in atto è il più forte mai verificatosi negli ultimi 80 anni. 2) Corrente del Golfo quasi azzerata: la Corrente del Golfo si è affievolita e quindi le sue tiepide acque non potranno quest'anno mitigare l'inverno nell'Inghilterra e in Normandia. 3) Oceano Atlantico più freddo intorno a 45 gradi di latitudine: in mare aperto è presente da mesi una vasta area di 4000 km quadrati in cui le acque sono più fredde della norma di 3 gradi.
Cosa è "El Niño" e come agisce. I climatologi statunitensi stanno evidenziando proprio in questi giorni che il fenomeno sempre più intenzionato a tornare in scena da grande protagonista. Sembra possa accadere qualcosa di più forte o comunque simile a ciò che avvenne già nel 1997. El Niño si sta rinforzando in queste ore al largo nelle coste orientali dell'Ecuador e del Perù. In sintesi succede questo: aumentano le temperature dell'acqua sulla superficie dell'oceano, gli alisei smettono di agire diventando sempre più deboli e, come non bastasse, i modelli matematici che analizzano El Niño da nove mesi a questa parte ribadiscono che il riscaldamento delle acque del Pacifico continuerà, dando così agli alisei una ragione in più per annientarsi. Con gli alisei "semi-spenti" non avviene il mescolamento necessario delle acque oceaniche, permettendo a quelle fredde dei fondali di arrivare in superficie e garantire così il naturale equilibrio termico fra mare e terra. Gli alisei, vale la pena ricordare, sono venti di direzione regolare e costanti d'intensità, capaci di condizionare la meteorologia su enormi porzioni del Pianeta. Soffiano da nord-est a sud-ovest, nell'emisfero boreale e da sud-est verso nord-ovest in quello australe. Sono decisivi nella navigazione, soprattutto a vela e lo dimostra il fatto che i giri del mondo senza motore (ma non solo) avvengono facendo rotta verso Occidente. Cristoforo Colombo insegna.
CONCLUSIONI - All'interno di un periodo invernale mediamente normale o leggermente più mite della norma, saranno estremamente probabili, non solo a Dicembre, ma anche nella seconda metà di Febbraio un paio di episodi nevosi e gelidi dapprima al Nord e poi anche al Centro fino a Roma, con colate artiche verso il Mediterraneo, dapprima dal Mar della Groenlandia sin da fine Novembre e a Dicembre, e successivamente a Febbraio dagli Urali e dalla Siberia sottoforma di BURIAN, il freddissimo vento siberiano della steppa che, passando attraverso la regione carpatico-danubiana e sfociando sul bacino dell'Adriatico, porta poi a nevicate in Italia.
domenica 15 novembre 2015
Finalmente si cambia !!!
Ecco il CAMBIAMENTO dopo il giorno 20: modelli CONCORDI!
L'alta pressione abbraccerà l'Italia fino al giorno 20. Successivamente si conferma una discesa fredda che colpirà prima l'Europa centrale, poi anche l'Italia. Ecco il responso del modello europeo e americano...
by Paolo BoninoLa scadenza previsionale è ancora considerevole, ma la tenacia dei modelli nel confermare un cambiamento dopo il giorno 20 ci rende fiduciosi circa un cambio di marcia della stagione.
I clima gradevole è indubbiamente ben accetto, come la mitezza ed il sole, ma se si pensa alle montagne totalmente brulle e alla pessima qualità dell'aria che aleggia nelle nostre città, ci si rende conto che la situazione in essere non sia particolarmente salutare e necessiti di una "svolta",
Si cambia! Non subito, ma dopo il giorno 20. I due modelli più importanti della rete questa mattina danno ampia conferma di ciò.
La prima cartina ci mostra la previsione imbastita questa mattina dal modello americano per domenica 22 novembre. Sotto osservazione lo spostamento del cuore anticiclonico sul vicino Atlantico; sul fianco destro della figura stabilizzante scenderà di gran carriera l'aria fredda (freccia bianca) che irromperà prima sull'Europa centrale, poi anche in Italia.
L'impatto delle correnti fredde sul Mediterraneo ancora caldo darà sicuramente origine a situazioni depressionarie al momento difficilmente individuabili, che saranno fautrici di piogge e nevicate in montagna (e non solo).
Spostamento dell'alta pressione in Atlantico e successiva apertura del "rubinetto freddo" che farà scendere aria di diretta estrazione artica verso l'Europa centro-meridionale e l'Italia.
Due parole anche sul modello canadese, che contempla una situazione praticamente analoga che prenderebbe il via con la medesima scadenza previsionale.
giovedì 12 novembre 2015
Netto cambiamento a partire dal 20 di questo mese
Un saluto a tutti
L'anticiclone mediterraneo subirà un lento, ma inesorabile declino nei prossimi giorni, sotto il tiro di correnti atlantiche progressivamente più agguerrite.
Questi presupposti assicureranno una maggiore ventilazione occidentale in grado di rimuovere almeno in parte le nebbie e le sostanze inquinanti presenti a livello del suolo. Dal punto di vista atmosferico subentrerà una certa variabilità, pur non associata a precipitazioni degne di nota.
Un guasto più consistente si scorge a prua, indicativamente durante il quarto fine settimana del mese, con una probabile prosecuzione nei giorni seguenti.
La prima cartina inquadra la situazione attesa in Italia e in Europa per la giornata di sabato 21 novembre. Da notare la vasta depressione centrata sui Golfi di Botnia e Finlandia, che allungherà i suoi tentacoli in direzione dell'Europa centrale e del nord Italia. Un primo sistema frontale, poco attivo, darà probabilmente origine a correnti favoniche in Val Padana, ma gli occhi degli appassionati sono puntati sul "dopo".
Il successivo suo spostamento verso levante (freccia gialla) potrebbe dare uno scossone perturbato alla nostra Penisola, con un cambiamento atlantico di buona fattura.
In altre parole, la natura tenterà di elidere l'anomalia barica presente in questo settore. Diciamo subito che l'impresa non sarà facile; tuttavia, i tentativi per un recupero della stagione questa mattina si scorgono...e in questi tempi è già molto.
martedì 10 novembre 2015
Anticiclone potentissimo sull'Europa
Un saluto a tutti
Ben poco ho da comunicarvi : tempo che rimmarrà stabile e con temperature diurne molto al di sopra della noprma ( là dove non ci saranno le nebbie) per molti giorni anora ( almeno un'altra settimana)
Possibili cause :
1- L'ITCZ ( facia di convergenza tropicale) troppo elevata .Conseguenza : anticiclone africano che viene spinto a Nord e che quindi invade europa centro meridionale
2- JS ( corrente a getto ) che ruota come una trottola impazzita distendendo l'anticiclone sull'europa
Possibile cambiamento ma non ancora certo : terza decade di Novembre.
Per il m omento è tutto
Alla prossima
Ben poco ho da comunicarvi : tempo che rimmarrà stabile e con temperature diurne molto al di sopra della noprma ( là dove non ci saranno le nebbie) per molti giorni anora ( almeno un'altra settimana)
Possibili cause :
1- L'ITCZ ( facia di convergenza tropicale) troppo elevata .Conseguenza : anticiclone africano che viene spinto a Nord e che quindi invade europa centro meridionale
2- JS ( corrente a getto ) che ruota come una trottola impazzita distendendo l'anticiclone sull'europa
Possibile cambiamento ma non ancora certo : terza decade di Novembre.
Per il m omento è tutto
Alla prossima
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