PREVISIONI METEO: l'alta pressione raggiunge la nostra Penisola, ma...
Nei prossimi giorni un campo
vistoso di alta pressione conquisterà senza troppi problemi l'area
mediterranea ed il nostro Paese, tuttavia la sua durata nel tempo e la
sua stabilità potrebbe essere nuovamente messa in discussione già con
l'arrivo degli ultimi giorni di giugno. Vediamo perché.

Gli
aggiornamenti odierni ormai confermano l'avvento di un periodo
anticiclonico che sarà in grado di interessare non soltanto la nostra
Penisola e l'area mediterranea ma anche una buona fetta d'Europa. Tale
situazione trova risposta nell'innalzamento delle fasce anticicloniche
subtropicali che, senza troppi problemi, saranno in grado di raggiungere
le medie latitudini d'Europa. Da questa posizione terranno sotto scacco
le condizioni del tempo europeo ed italiano almeno sino agli ultimi
giorni di giugno, quando da ovest potrebbe affacciarsi un nuovo
cambiamento del tempo portato da una circolazione d'aria
INSTABILE di origine
oceanica.
Tale figura di bassa pressione potrebbe determinare un nuovo cambiamento del tempo,

in primis sulle regioni del
NORD,
laddove potrebbe concretizzarsi una ripresa dell'attività temporalesca,
al centro ed al sud la fase anticiclonica africana potrebbe invece
concludersi con l'ennesimo rinforzo di una ventilazione fresca e tesa di
Libeccio e Maestrale che introdurrebbe un nuovo ribasso delle
temperature.
Questo cambiamento viene ipotizzato dalla previsione del
modello americano GFS già entro
domenica 26 giugno, la previsione calcolata dal
modello europeo farebbe invece persistere l'alta pressione sulla nostra penisola almeno sino a
martedì 28.
Cambiano anche le modalità attraverso le quali l'aria più fresca ed
instabile potrebbe penetrare sul nostro territorio nazionale; secondo il
modello americano l'affondo

potrebbe infatti essere
occidentale, esponendo pertanto le regioni di
nord-ovest
alle manifestazioni di instabilità più organizzate ma prolungando
l'ondata di caldo sul resto del Paese. Di diverso avviso l'ipotesi del
modello europeo che metterebbe in luce
un cambiamento proveniente dai quadranti settentrionali, pertanto in grado di portare
manifestazioni temporalesche sui settori orientali e sui versanti adriatici, favorendo
un ribasso della temperatura esteso a tutto il Paese.
Ad ogni modo l'evoluzione a
lunghissimo termine sembrerebbe essere caratterizzata dal
ripristino di una circolazione di stampo occidentale, con
l'anticiclone delle Azzorre pronto a rinforzare a partire
dall'ovest d'Europa.
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