Un saluto a tutti
Tempo che è ritornato ad essere più autunnale che invernale
Netto rialzo delle temperature soprattutto le minime e quota neve molto elevata ( 1500 m circa )
Lunedi e martedi tempo uggioso con brevi e sporadici piovaschi che dìventeranno più consistenti nella giornata di martedi
Poi netto miglioramento
Per la settimana di Natale prognosi riservata in quanto i modelli differiscono troppo tra loro
Ci ritorneremo
Alla prossima
lunedì 15 dicembre 2014
domenica 7 dicembre 2014
Temperature che rientreranno nella norma
Un saluto a tutti
Tra domani e martedi temperature che si porteranno in media con il periodo.
Domani tempo abbastanza buono ma rapido peggioramento verso pomeriggio-sera con prime brevi nevicate che si porteranno fin verso gli 800 m.
A seguire tempo in miglioramento.
Previsioni a breve scadenza temporale in quanto già dopo le 72-96 ore i modelli non sono molto attendibili, per cui cui risentiremo tra qualche giorno.
Alla prossima
Tra domani e martedi temperature che si porteranno in media con il periodo.
Domani tempo abbastanza buono ma rapido peggioramento verso pomeriggio-sera con prime brevi nevicate che si porteranno fin verso gli 800 m.
A seguire tempo in miglioramento.
Previsioni a breve scadenza temporale in quanto già dopo le 72-96 ore i modelli non sono molto attendibili, per cui cui risentiremo tra qualche giorno.
Alla prossima
giovedì 4 dicembre 2014
Articolo .......... anti AGW : no comment
2014-12-02_210218
Space and Science Research Corporation
Giovedi, 20 Novembre 2014 Comunicato stampa 4-2014
Lo Space and Science Research Corporation (SSRC) ha annunciato Giovedì 20 novembre 2014 un importante comunicato stampa sui prossimi cambiamenti climatici che colpiranno la Terra nella prossima era climatica fredda che dominerà le temperature globali nei prossimi 30 anni.
Secondo le analisi di tendenza più affidabili sull’attività solare e sui modelli climatici, basati sulla Relational Cycle Theory (RC-Theory), il SSRC conclude con il seguente comunicato:
1. La Terra si appresta ad entrare in un periodo di forte raffreddamento della temperatura globale al di fuori del suo attuale plateau globale. Questo plateau è stato causato dalla mancata crescita globale delle temperature da 18 anni a questa parte, con l’inizio del prossimo raffreddamento globale, in contemporanea sia in atmosfera che negli oceani seguente alla fine di un breve periodo di riscaldamento solare moderato e da un insolito secondo picco attivo del Ciclo Solare 24.
2. La temperatura atmosferica e oceanica scenderà nelle medie globali in modo significativo a partire dal 2015-2016 e proseguirà con continui sussulti, che saranno temporanei, fino a quando la temperatura non si stabilizzerà nel corso di un periodo freddo, lungo e durevole tra il 2030 ed il 2040. Il clima globale freddo causato da una “sospensione solare” (una pronunciata riduzione dell’energia proveniente dal Sole) dovrebbe essere raggiunta intorno al 2031.
3. Il calo della temperatura prevista continuerà per i prossimi 15 anni e probabilmente sarà la più rapida mai registrata nella storia a memoria d’uomo, amplificato da eventi vulcanici di breve durata come avvenne già in passato.
4. La temperatura media globale intorno al 2030 raggiungerà una diminuzione di almeno 1,5°C rispetto all’anno in cui venne raggiunta la temperatura di picco degli ultimi 100 anni, determinata nel 1998. Le temperature durante il 2030 corrisponderanno grossomodo a quelle osservate nel periodo tra il 1793 e il 1830, subito dopo la fondazione degli Stati Uniti d’America. Questo abbassamento della temperatura globale, in media di 1,5°C, sarà devastante per le coltivazioni nelle regioni alle medie latitudini del pianeta. Gli anni tra il 2030 e 2040 potrebbero essere ancora più freddi, molto più freddi di quanto indicato dalle previsioni poco sopra.
Il SSRC ha previsto due scenari di questo periodo, come documentato nel Global Climate Status Report (GCSR).
Il primo scenario che ci attendiamo è simile a quello degli anni tra il 1793 e il 1830.
Il secondo scenario è quello corrispondente alla “Little Ice Age,” che si verificò tra il 1615 e il 1745.
Quest’ultima previsione climatica fredda è stata prevista dai climatologi dell’Accademia russa delle Scienze e da altri esperti di settore.
Lo scenario che dominerà potrà già arrivare ad iniziare dal 2020-2023.
Questo periodo di freddo intenso sarà fortemente associato ai più grandi terremoti e soprattutto alle più grandi eruzioni vulcaniche. Le grandi eruzioni potranno creare uno strato di polveri e di gas attorno al pianeta, bloccando di conseguenza la luce solare, aumentandone così l’intensità del freddo già preesistente nel periodo citato.
Ciò si è verificato durante l’ultimo letargo solare con l’eruzione del Monte Tambora in Indonesia nel 1815, quella che fu la più grande eruzione vulcanica mai registrata a memoria d’uomo. L’eruzione del Monte Tambora fu 100 volte superiore a quella dell’eruzione del Monte St. Helens che avvenne il 18 maggio del 1980.
Come già previsto dal SSRC, notevoli saranno i danni alle colture, come la disgregazione sociale, le guerre civili, e la perdita di vite umane che dovrebbero derivare dalla significativa riduzione della temperatura, che entrerà nella sua fase finale di un rapido declino ad iniziare dal 2015-2016. Il SSRC ritiene che la carenza futura di energia e alimenti saranno probabilmente il risultato di una lunga permanenza del freddo estremo, con l’agricoltura e le aziende dei servizi pubblici potenzialmente in pericolo e messi a dura prova dalla nuova epoca fredda in arrivo.
Le suddette nuove previsioni da parte del SSRC ed il suo presidente John Casey fanno eco ad altri esperti.
Il Dr. Dong Choi, direttore della ricerca per la Research for the International Earthquake and Volcano Prediction Center (IEVPC), e direttore del New Concepts in Global Tectonics (NCGT) Journal, afferma: “Sostengo le previsioni di John Casey sull’arrivo di un importante periodo freddo causato dal letargo solare. Stiamo anche assistendo ad un notevole aumento dell’attività sismica rappresentato da profondi e forti terremoti in tutto il mondo a partire dal 1990, che corrisponde perfettamente al periodo di declino dell’attività solare.”
Dal suo luogo di ricerca, nelle Isole Svalbard, tra la Norvegia e il Polo Nord, arriva l’autorevole parere del Dr. Ole Humlum, Glaciologo, geomorfologo e Professore di Fisica Geografica presso l’Università di Oslo, che dice: “Queste ultime serie di previsioni del SSRC, sottolinea la crescente importanza che dovranno dare i politici nel formulare rapidamente un piano B, data la probabile possibilità che il loro piano A (basato sul futuro riscaldamento globale, come previsto dai modelli climatici di CO2-driven) non riuscirà ad arrivare fino in fondo nei prossimi anni a venire. La prospettiva di un calo significativo nella produzione agricola a causa della più bassa temperatura è molto preoccupante.
www.spaceandscience.net/sitebuilderconte...uredroppredicted.pdf
Space and Science Research Corporation
Giovedi, 20 Novembre 2014 Comunicato stampa 4-2014
Lo Space and Science Research Corporation (SSRC) ha annunciato Giovedì 20 novembre 2014 un importante comunicato stampa sui prossimi cambiamenti climatici che colpiranno la Terra nella prossima era climatica fredda che dominerà le temperature globali nei prossimi 30 anni.
Secondo le analisi di tendenza più affidabili sull’attività solare e sui modelli climatici, basati sulla Relational Cycle Theory (RC-Theory), il SSRC conclude con il seguente comunicato:
1. La Terra si appresta ad entrare in un periodo di forte raffreddamento della temperatura globale al di fuori del suo attuale plateau globale. Questo plateau è stato causato dalla mancata crescita globale delle temperature da 18 anni a questa parte, con l’inizio del prossimo raffreddamento globale, in contemporanea sia in atmosfera che negli oceani seguente alla fine di un breve periodo di riscaldamento solare moderato e da un insolito secondo picco attivo del Ciclo Solare 24.
2. La temperatura atmosferica e oceanica scenderà nelle medie globali in modo significativo a partire dal 2015-2016 e proseguirà con continui sussulti, che saranno temporanei, fino a quando la temperatura non si stabilizzerà nel corso di un periodo freddo, lungo e durevole tra il 2030 ed il 2040. Il clima globale freddo causato da una “sospensione solare” (una pronunciata riduzione dell’energia proveniente dal Sole) dovrebbe essere raggiunta intorno al 2031.
3. Il calo della temperatura prevista continuerà per i prossimi 15 anni e probabilmente sarà la più rapida mai registrata nella storia a memoria d’uomo, amplificato da eventi vulcanici di breve durata come avvenne già in passato.
4. La temperatura media globale intorno al 2030 raggiungerà una diminuzione di almeno 1,5°C rispetto all’anno in cui venne raggiunta la temperatura di picco degli ultimi 100 anni, determinata nel 1998. Le temperature durante il 2030 corrisponderanno grossomodo a quelle osservate nel periodo tra il 1793 e il 1830, subito dopo la fondazione degli Stati Uniti d’America. Questo abbassamento della temperatura globale, in media di 1,5°C, sarà devastante per le coltivazioni nelle regioni alle medie latitudini del pianeta. Gli anni tra il 2030 e 2040 potrebbero essere ancora più freddi, molto più freddi di quanto indicato dalle previsioni poco sopra.
Il SSRC ha previsto due scenari di questo periodo, come documentato nel Global Climate Status Report (GCSR).
Il primo scenario che ci attendiamo è simile a quello degli anni tra il 1793 e il 1830.
Il secondo scenario è quello corrispondente alla “Little Ice Age,” che si verificò tra il 1615 e il 1745.
Quest’ultima previsione climatica fredda è stata prevista dai climatologi dell’Accademia russa delle Scienze e da altri esperti di settore.
Lo scenario che dominerà potrà già arrivare ad iniziare dal 2020-2023.
Questo periodo di freddo intenso sarà fortemente associato ai più grandi terremoti e soprattutto alle più grandi eruzioni vulcaniche. Le grandi eruzioni potranno creare uno strato di polveri e di gas attorno al pianeta, bloccando di conseguenza la luce solare, aumentandone così l’intensità del freddo già preesistente nel periodo citato.
Ciò si è verificato durante l’ultimo letargo solare con l’eruzione del Monte Tambora in Indonesia nel 1815, quella che fu la più grande eruzione vulcanica mai registrata a memoria d’uomo. L’eruzione del Monte Tambora fu 100 volte superiore a quella dell’eruzione del Monte St. Helens che avvenne il 18 maggio del 1980.
Come già previsto dal SSRC, notevoli saranno i danni alle colture, come la disgregazione sociale, le guerre civili, e la perdita di vite umane che dovrebbero derivare dalla significativa riduzione della temperatura, che entrerà nella sua fase finale di un rapido declino ad iniziare dal 2015-2016. Il SSRC ritiene che la carenza futura di energia e alimenti saranno probabilmente il risultato di una lunga permanenza del freddo estremo, con l’agricoltura e le aziende dei servizi pubblici potenzialmente in pericolo e messi a dura prova dalla nuova epoca fredda in arrivo.
Le suddette nuove previsioni da parte del SSRC ed il suo presidente John Casey fanno eco ad altri esperti.
Il Dr. Dong Choi, direttore della ricerca per la Research for the International Earthquake and Volcano Prediction Center (IEVPC), e direttore del New Concepts in Global Tectonics (NCGT) Journal, afferma: “Sostengo le previsioni di John Casey sull’arrivo di un importante periodo freddo causato dal letargo solare. Stiamo anche assistendo ad un notevole aumento dell’attività sismica rappresentato da profondi e forti terremoti in tutto il mondo a partire dal 1990, che corrisponde perfettamente al periodo di declino dell’attività solare.”
Dal suo luogo di ricerca, nelle Isole Svalbard, tra la Norvegia e il Polo Nord, arriva l’autorevole parere del Dr. Ole Humlum, Glaciologo, geomorfologo e Professore di Fisica Geografica presso l’Università di Oslo, che dice: “Queste ultime serie di previsioni del SSRC, sottolinea la crescente importanza che dovranno dare i politici nel formulare rapidamente un piano B, data la probabile possibilità che il loro piano A (basato sul futuro riscaldamento globale, come previsto dai modelli climatici di CO2-driven) non riuscirà ad arrivare fino in fondo nei prossimi anni a venire. La prospettiva di un calo significativo nella produzione agricola a causa della più bassa temperatura è molto preoccupante.
www.spaceandscience.net/sitebuilderconte...uredroppredicted.pdf
sabato 29 novembre 2014
Inverno cercasi
Un saluto a tutti
Dopo una breve parentesi più fresca ecco che ritorniamo alle solite correnti sciroccali: un affondo del Jet Stream fin sull'Africa determinerà oggi e domani un forte afflusso umido e caldo verso l?italia ed in particolare verso la Sicilia e Calabria dove si potranno registrare, udite udite, fin verso i 25°C se non addirittura oltre.
Da noi temperature in rialzo oggi e domani con piogge che se domattina saranno sparse si estenderanno nel corso del pomeriggio a tutta la regione e continueranno anche Lunedi.
Dopo il passaggio della paerturbazione seguirà aria più fresca ma non ancora fredda.
Per il futuro meglio non fare ipotesi : i modelli sono nel caos e nel giro di poche ore capovolgono la previsione fatta nel run precedente.
Di certo il sospetto che si possa ripetere una stagione invernale come lo scorso anno non è del tutto campata in aria. O vviamente speriamo di no, ma nulla al momento possiamo dire.
Una cosa è certa : fintantochè il vortice canadese è così forte, state pur certi che in Europa il freddo lo vedremo col binocolo. Rimane da sperare quindi che nei prossimi giorni, perda forza e questo potrà consentire due cose : una è la cessazione delle correnti atlantiche, due l'Anticlone delle Azzorre potrà elevarsi verso Nord veicolando su di noi le prime masse d'aria fredda.
Non ci rimane che attendere lo sviluppo futuro
Per ora è tutto
Alla prossima
Dopo una breve parentesi più fresca ecco che ritorniamo alle solite correnti sciroccali: un affondo del Jet Stream fin sull'Africa determinerà oggi e domani un forte afflusso umido e caldo verso l?italia ed in particolare verso la Sicilia e Calabria dove si potranno registrare, udite udite, fin verso i 25°C se non addirittura oltre.
Da noi temperature in rialzo oggi e domani con piogge che se domattina saranno sparse si estenderanno nel corso del pomeriggio a tutta la regione e continueranno anche Lunedi.
Dopo il passaggio della paerturbazione seguirà aria più fresca ma non ancora fredda.
Per il futuro meglio non fare ipotesi : i modelli sono nel caos e nel giro di poche ore capovolgono la previsione fatta nel run precedente.
Di certo il sospetto che si possa ripetere una stagione invernale come lo scorso anno non è del tutto campata in aria. O vviamente speriamo di no, ma nulla al momento possiamo dire.
Una cosa è certa : fintantochè il vortice canadese è così forte, state pur certi che in Europa il freddo lo vedremo col binocolo. Rimane da sperare quindi che nei prossimi giorni, perda forza e questo potrà consentire due cose : una è la cessazione delle correnti atlantiche, due l'Anticlone delle Azzorre potrà elevarsi verso Nord veicolando su di noi le prime masse d'aria fredda.
Non ci rimane che attendere lo sviluppo futuro
Per ora è tutto
Alla prossima
sabato 22 novembre 2014
L'Alta regge ma ancora per poco
Un saluto a tutti
Finalmente un po' di sole dopo tutta questa pioggia
L'anticiclone è giunto su di noi e attualmente ci sta proteggendo regalandoci giornate di sole anche se le temperature, grazie alla marcata inversione termica , alla mattina sono piuttosto freschine.
Molto meglio in montagna dopo le giornate sono molto tiepide.
Tutto ciò continuerà ancora per qualche giorno anche se il cielo inizierà a sporcarsi grazie al passagio di corpi nuvolosi che sfuggono al muro anticiclonico.
Segnale che il tempo sta nuovamente virando al peggio.
Probabilmente già da Mercoledi sera-Giovedi inizieranno le prime piogge che potrebbero precedere un'intensa ondata di maltempo ( pioggia)
Ovviamente ne riparleremo
Per ora è tutto
Alla prossima
Finalmente un po' di sole dopo tutta questa pioggia
L'anticiclone è giunto su di noi e attualmente ci sta proteggendo regalandoci giornate di sole anche se le temperature, grazie alla marcata inversione termica , alla mattina sono piuttosto freschine.
Molto meglio in montagna dopo le giornate sono molto tiepide.
Tutto ciò continuerà ancora per qualche giorno anche se il cielo inizierà a sporcarsi grazie al passagio di corpi nuvolosi che sfuggono al muro anticiclonico.
Segnale che il tempo sta nuovamente virando al peggio.
Probabilmente già da Mercoledi sera-Giovedi inizieranno le prime piogge che potrebbero precedere un'intensa ondata di maltempo ( pioggia)
Ovviamente ne riparleremo
Per ora è tutto
Alla prossima
lunedì 17 novembre 2014
Il tempo nei prossimi giorni
Un saluto a tutti
L'ultima perturbazione di una lunghissima serie iniziata dai primi di novembrte sta attualmente interessando la nostra regione con temporali iniziati ieri sera e che probabilmente ritorneranno oggi nel pomeriggio al seguito dell'arrivo di aria più fresca che avrà il merito di riportare le temperature nella media della stagione
E poi ?
Per alcuni giorni avremo un pò di tregua e da Mercoledi anche un pò di sole, ma attenzione alle nebbie che in prima mattina e nella notte potranno essere sulla bassa pianura e nei fondovalle anche fitta. D'altra parte tutta l'umidità incamerata nel suolo pian pianino dovrà essere smaltita.
Nel grafico a fianco potete osservare gli spaghetti relativi all'ultima emissione
Notate che per qualche giorno la temperatura si riporterà in media e senza precipitazioni, poi però torneremo di nuovo al di sopra ( linea rossa rappresenta la media degli ultimi trent'anni)
In seguito le linee si aprono a ventaglio il che significa che i modelli non hanno affatto le idee chiare.e che le previsioni sono scarsamente attendibili
Ovviamente ne riparleremo in seguito
Per ora è tutto
Alla prossima
L'ultima perturbazione di una lunghissima serie iniziata dai primi di novembrte sta attualmente interessando la nostra regione con temporali iniziati ieri sera e che probabilmente ritorneranno oggi nel pomeriggio al seguito dell'arrivo di aria più fresca che avrà il merito di riportare le temperature nella media della stagione
E poi ?
Per alcuni giorni avremo un pò di tregua e da Mercoledi anche un pò di sole, ma attenzione alle nebbie che in prima mattina e nella notte potranno essere sulla bassa pianura e nei fondovalle anche fitta. D'altra parte tutta l'umidità incamerata nel suolo pian pianino dovrà essere smaltita.
Nel grafico a fianco potete osservare gli spaghetti relativi all'ultima emissione
Notate che per qualche giorno la temperatura si riporterà in media e senza precipitazioni, poi però torneremo di nuovo al di sopra ( linea rossa rappresenta la media degli ultimi trent'anni)
In seguito le linee si aprono a ventaglio il che significa che i modelli non hanno affatto le idee chiare.e che le previsioni sono scarsamente attendibili
Ovviamente ne riparleremo in seguito
Per ora è tutto
Alla prossima
sabato 8 novembre 2014
Il tempo in breve per la settimana
Un saluto a tutti
Maltempo che ha imperversato un po' su tutto il paese con addirittura la formazione di un vero e proprio ciclone sulla Sicilia.
Dalle nostre parti scirocco a volontà e fiumi sul livello di guardia.
Per oggi possibili piogge sporadiche ma comunque di lieve entità e che interesseranno maggiotmente il Veneto orientale e il Friuli.
Domani invece dovrebbe essere una giornata di pausa delle piogge con qualche possibile comparsa del sole ma comunque sarà poca cosa perche già lunedi si affaccerà una nuova perturbazione, seguita a ruota da un'altra tra mercoledi-giovedi ed infine una più intensa sul finire della settimana con calo delle temperature.
Qualche cambiamento si inizia a vedere verso la terza decade di Novembre ma , data la distanza temporale, è bene non porre troppa fiducia su tale previsione .
Ne riparleremo più avanti
Per ora è tutto
Alla prossima.
Maltempo che ha imperversato un po' su tutto il paese con addirittura la formazione di un vero e proprio ciclone sulla Sicilia.
Dalle nostre parti scirocco a volontà e fiumi sul livello di guardia.
Per oggi possibili piogge sporadiche ma comunque di lieve entità e che interesseranno maggiotmente il Veneto orientale e il Friuli.
Domani invece dovrebbe essere una giornata di pausa delle piogge con qualche possibile comparsa del sole ma comunque sarà poca cosa perche già lunedi si affaccerà una nuova perturbazione, seguita a ruota da un'altra tra mercoledi-giovedi ed infine una più intensa sul finire della settimana con calo delle temperature.
Qualche cambiamento si inizia a vedere verso la terza decade di Novembre ma , data la distanza temporale, è bene non porre troppa fiducia su tale previsione .
Ne riparleremo più avanti
Per ora è tutto
Alla prossima.
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